Saper fare differenza al lavoro e generare umanità, empatia: bellissimo esempio dalle Marche, protagonista Francesco Bernetti Evangelista, il medico-chirurgo del pronto soccorso di Fermo, che dopo il suo turno ha suonato il campanello della paziente 15enne e le ha salvato la vita. «Non ero tranquillo», spiega il dottore a Carlotta Lombardo sul Corriere della Sera. Questa la storia: al pronto soccorso dell’ospedale Murri arriva Giulia con una seria infiammazione midollare e a rischio di perdere l’uso delle gambe. Viene dimessa alle 15 e la sera, impensierito, il medico decide di andare a visitare la ragazza: «Si è presentato a casa nostra, aveva il sospetto di un’infiammazione che, se fosse stata trascurata, avrebbe potuto avere esiti imprevedibili. Ci chiedeva scusa per l’intrusione e ci ha raccomandato di riportare la ragazza all’ospedale e di affidarla alla neurologia, diretta da patrizio cardinali. Quando ha suonato il campanello e ci siamo trovati davanti il dottor Bernetti Evangelista, non ci potevamo credere. Sapere che un medico non era tranquillo e che non poteva andare a casa senza trovare una strada ti riconcilia con il mondo e ti fa capire che possiamo sperare nella solidarietà e nell’attenzione verso gli altri. Il ricovero ha salvato la vita a nostra figlia», spiegano i genitori Catiuscia Gasparroni e Marco Moreschini, al Resto del Carlino. Già, sapere che ci sono dottori come Francesco Bernetti Evangelista ci fa iniziare questo venerdì con rinnovata fiducia ✔ #RASSEGNALAVOROIT #GRAMMATICANUOVOMONDO #MBAPOWER #LEADERSHIP