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I pensionati sono più degli occupati. Nonostante lo scarto tra le due categorie sia piuttosto esiguo (circa 200 mila unità), il dato fa riflettere e riassume bene i problemi principali del nostro Paese: crisi demografica e occupazionale su tutte.

La prima ha concorso a ridurre la popolazione in età lavorativa e ad aumentare l'incidenza degli over 65 sulla popolazione complessiva. Secondo i dati Istat, dal 2008, le nascite in Italia sono diminuite di 176.410 unità (-30,6%). Il 2021 è stato un anno record di denatalità: le nascite sono state 400.249, circa 4.500 in meno rispetto al 2020.

Non a caso l'Ufficio studi della Cgia segnala che tra il 2014 e il 2022 la popolazione italiana nella fascia di età più produttiva (25-44 anni) è diminuita di oltre un milione e 360 mila unità.

Ma se la popolazione in età lavorativa languisce, la platea dei pensionati, al contrario, è in crescita. L’aspettativa di vita in Italia è in costante aumento: siamo quinti al mondo con una media di 84,01 anni.

Inoltre, nel nostro Paese c’è sempre uno zoccolo duro di disoccupati, l’8% circa. Un dato che è in miglioramento negli ultimi anni, ma che rimane due punti più alto rispetto alla media UE (6,1%).

Ma è soprattutto la disoccupazione giovanile a preoccupare: siamo terzi in UE, dietro a Spagna e Grecia, con un tasso del 23%. La media europea si ferma al 15%.

Infine, se il numero di pensionati nei prossimi anni è destinato a crescere, altrettanto non si può dire per il numero di occupati. Il rapporto tra giovani (under 14) e anziani (over 65), infatti, potrebbe essere di 1 a 3 nel 2050 mentre la popolazione in età lavorativa potrebbe scendere dal 63,8% al 53,3% del totale.

A cura di Filippo Passeri
La nuova linea metropolitana M4 di Milano apre la prima stazione nel centro città. Soddisfazione per quanto già fatto e voglia di continuare il processo di sviluppo della rete di trasporto pubblico.

Il 4 Luglio a Milano sono state presentate altre due stazioni della nuova linea M4 “blu”, la quinta della città. Le prime sei stazioni erano state presentate il 26 novembre da Linate Aeroporto a Milano Dateo. Il primo step prevedeva il collegamento dell’aeroporto cittadino alla linea di trasporto sub urbano della città. Il secondo step ha aggiunto altre due fermate Tricolore e San Babila.

Nonostante la scarsa importanza in termini di chilometri aggiunti, rappresenta un importantissimo passo per il trasporto pubblico milanese. Da un lato sarà possibile raggiungere in soli 12 minuti il centro cittadino dall’aeroporto di Milano Linate. Aeroporto che negli ultimi anni ha subito importanti opere di ammodernamento e potenziamento, adesso sarà un city-airport unico. Nessuna città europea può contare un collegamento così veloce ed efficiente con il centro città, a Milano serviranno “pochi passi” per raggiungere il check-in dal Duomo.

Il cantiere della metropolitana ha restituito Piazza San Babila alla città, dopo 8 anni di lavori, con sollievo per le attività commerciali, per i cittadini e i turisti che potranno godere di una nuova zona completamente pedonale. Oltre a questo, rappresenta il primo incrocio con le altre quattro linee della metropolitana. In poco più di sette mesi la linea aveva trasportato 700 mila viaggiatori. Numeri bassi che però scontavano lo scarso collegamento con la rete di trasporti esistente. L’M4 incrocerà l’M1 ed entrerà così nel sistema.

Questo incrementerà notevolmente l’utilizzo della nuova linea non solo in funzione dell’aeroporto ma per collegare la parte est della città con il resto. Secondo le stime dell’ATM ad opera compiuta, la flotta della linea “blu” sarà composta da 47 treni e potrà trasportare 24.000 passeggeri all’ora, con una stima di 86 milioni di persone in un anno e una frequenza di picco di un treno ogni 90 secondi.

Ogni treno potrà trasportare fino a 600 passeggeri. Il terzo e ultimo step prevede entro la fine del 2024 l’apertura simultanea delle restanti 13 fermate a completamento dei 15 km della tratta da Linate Aeroporto a San Cristoforo. Sarà connessa con il sistema ferroviario nelle stazioni di Forlanini Fs, Milano Dateo e San Cristoforo FS e con il sistema metropolitano nelle stazioni di San Babila (M1) e Sant’Ambrogio-Università Cattolica (M2).
Una volta terminati i lavori della M4 Milano avrà 118 km di metropolitana ma il sindaco Beppe Sala guarda già oltre e punta a 200 km in modo da collegare la città all’hinterland.

A cura di Ettore La Rosa

Fonti: Sole24Ore, Skytg24 e Corriere Della Sera
Charles Thomas Munger, socio storico e braccio destro di Warren Buffett, è morto in ospedale in California a 99 anni. Munger ha avuto un ruolo cruciale nel trasformare Berkshire Hathaway da un’azienda tessile in difficoltà in una delle più grandi holding del mondo. «La Berkshire Hathaway non avrebbe potuto raggiungere il suo attuale status senza l'ispirazione, la saggezza e la partecipazione di Charlie», ha detto Buffett in una dichiarazione.

Munger e Buffett erano soci da più di 60 anni, iniziarono a comprare azioni della Berkshire Hathaway nel 1962 e ne presero il controllo nel 1965. Il contributo di Munger è stato fondamentale per il successo della Berkshire. Buffett era solito preferire investimenti in aziende in difficoltà, una strategia definita “cigar butt“ investing, ma Munger lo ha incoraggiato a investire anche in aziende solide e a lungo termine. La sua filosofia d'investimento si basava su una valutazione approfondita delle aziende, con l’obiettivo di capire quale avrebbe performato meglio nel lungo periodo. Era famoso il suo motto: «Il vero guadagno non sta nell'acquistare e vendere, ma nell'attendere».

Munger era attualmente vicepresidente e uno dei maggiori azionisti della Berkshire Hathaway. Sotto la loro guida, la holding ha ottenuto un rendimento annuo medio del +20% dal 1965 al 2022. Questo successo straordinario li ha resi entrambi miliardari, oltre a fargli guadagnare la reputazione di investitori infallibili.

Gli sforzi congiunti di Buffett e Munger hanno trasformato Berkshire Hathaway in uno dei più grandi conglomerati al mondo; la holding controlla interamente la Geico, una società tra le prime in America nel settore assicurativo delle automobili, e la Burlington Northern Santa Fe, compagnia ferroviaria statunitense operante nella zona occidentale. Berkshire Hathaway capitalizza oltre $780 miliardi e nei primi nove mesi del 2023 ha registrato un utile di circa $29 miliardi. Munger aveva un patrimonio netto complessivo $2,6 miliardi secondo Forbes.

A cura di Filippo Passeri

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